Plan Prorion (m. 1750) - Chavannes (m. 1850) - Châtelard (m. 1800) - Ospice de Chavacour (m. 2100) - Chantorné (m. 2000) - Col des Bornes (m. 1774) - Plan Prorion (m. 1750)

4 ore 30' - Escursionistico

 

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Ottimo da percorrere anche in mountain bike, il tracciato segue quasi interamente le poderali. È una passeggiata rilassante tra boschi e prati; un tratto del percorso si segue per raggiungere vari sentieri nella parte alta del territorio.

Col de Saint-Pantaléon (m. 1650) - Plan Prorion (m. 1750)

1 ora 30' - Dislivello m 100 - Escursionistico

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Lodetor (m. 1920) - Pallu (2066) - Château (m. 2087)

2 ore - Dislivello m. 167 - Escursionistico

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Lodetor

Château (m. 2087) - Cima Bianca (m. 3009)

3 ore - Dislivello m. 922 - Escursionistico Esperti

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Crotte de Loup (m. 2250) - Fenêtre de Tsan (m. 2736)

3 ore - Dislivello m. 486 - Escursionistico Esperti



Lago Tsan

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Dopo aver lasciato le poderali n° 1 e 2, si prosegue su di un sentiero che attraversa alcuni torrentelli, passando sotto le rocce calcaree, sino a raggiungere il bivacco Tsan. Da qui si scende fino al laghetto omonimo e si segue il tracciato dell'Alta Via n° 1, fino alla Fenêtre de Tsan, ampia finestra verso la Valle di Saint-Barthélemy, di fronte alla Becca di Luseney.

Lodetor (m. 1950) - Château (m. 2087) - Alpe Grand-Drayères (m. 2350) - Bivacco Rivolta (m. 2906)


2 ore 30' - Dislivello m. 956 - Escursionistico Esperti


Seguire le indicazioni del n° 1, per lasciare il tracciato appena superati i ruderi dell'Ospice de Chavacour; camminare per un tratto lungo il canale interrato di Verrayes fino all'Alpe Chavacour. Da qui il sentiero si fa erto e passa vicino all'Alpe Grand-Drayères, visibile da lontano per la caratteristica forma a volta; si prosegue poi per il bivacco Rivolta, a pochi metri dal Col de Fort (m. 2908). Nell'ultimo tratto il percorso è molto impegnativo.

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Beutsôlo (m. 1890) - Tsanté de Guerra (1930) - Col Chomioï (m. 2603)

4 ore - Dislivello m. 713 - Escursionistico Esperti

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Triatel (m. 1577) - Beutsôlo (m. 1890) - Gilliarey (m. 2187)

2 ore - Dislivello m. 610 - Escursionistico

Gilliarey

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Dalla frazione Triatel, che con Etirol prende il nome di Petit Monde, si segue, per il primo tratto, la strada comunale asfaltata; è possibile comunque raggiungere Etirol anche in macchina. Tra i due villaggi si incontra un caratteristico mulino, funzionante fino a pochi anni fa. Lasciata la strada si prosegue su un sentiero quasi interamente nel bosco, si passa davanti all'Alpe Comianaz fino a raggiungere Gilliarey. Un tratto del percorso segue il n° 107 della Grande Balconata. A Gilliarey la vista sulla vallata e sul Cervino è memorabile.

Golette (m. 1800) - Fontarin (m 1870) - Mont Méabé (m. 2615)

2 ore - Dislivello m. 815 - Escursionistico

Sullo sfondo: Mont Méabé (m 2615)

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Châté (m. 1680) - Châtelard (m. 1800) - Becca d'Aver (m. 2469)

3 ore 30' - Dislivello m. 789 - Escursionistico Esperti

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Poutaz (m. 1040) - Triatel (m. 1577)

1 ora 30' - Dislivello m. 537 - Escursionistico

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Mongnod (m. 1498) - Becca d'Aver (m 2469)

3 ore - Dislivello m. 971 - Escursionistico


Dal capoluogo di Torgnon si segue la vecchia mulattiera che collega le frazioni di Chatrian e Septumian sino a raggiungere la partenza della sciovia doppia di Chantorné. Si lascia sulla destra la cappella e si segue il bel sentiero che, subito dopo una baita, s'inoltra nel bosco per poi proseguire fino alla Becca d'Aver, da dove la vista è grandiosa.



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Antey (m. 1074) - Maisonnet (m. 1450)

2 ore 30' - Dislivello m. 376 - Escursionistico

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Mongnod (m. 1498) - Maisonnet (m. 1450) - (Col de Saint-Pantaléon (m. 1650)

1 ora 30' - Dislivello m 152 - Escursionistico

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Questa passeggiata parte dal capoluogo e raggiunge la frazione Ronc e gli alpeggi pressoche' pianeggianti di Maisonnet. Da qui si sale nella pineta fino al Colle di Saint-Pantaléon. Volendo si può proseguire, sempre in buona parte nel bosco, e raggiungere il Santuario di Saint-Evence, punto molto panoramico sulla vallata.

Antey (m. 1074) - Ruvère (m. 1015) - Cappella di Saint-Evence (m. 1650)

3 ore 30' - Dislivello m. 576- Escursionistico Esperti

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Arrivo telecabina (m. 1850) - Chantorne Gordza' (m. 2000)

30' - Dislivello m. 750 - Escursionistico

Si segue il sentiero a mezza costa che sale, a fianco della pineta, verso l'arrivo della nuova seggiovia. Si giunge al laghetto Gorzà, piacevole luogo di relax. Il ritorno può essere effettuato per lo stesso sentiero o percorrendo la strada poderale che scende verso le baite di Chatelard, per poi tornare a Chantorné seguendo piu' in basso il sentiero del Tour des Alpages, evitando cosi' la strada interpoderale principale.

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SIC Lodetor - Sito di Importanza Comunitaria

45' - Turistico

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Con uno sviluppo di 2700 metri e un dislivello di 160, il percorso di visita si effettua lungo sentieri tracciati e conduce in quota, consentendo una veduta spettacolare della piana di Lo Ditor, grazie al belvedere che si affaccia sullo stagno, e si inoltra poi tra i pascoli della conca sovrastante. Compiere l'intero circuito richiede tre quarti d'ora: merita comunque dedicarvi almeno il doppio del tempo, leggendo i pannelli illustrativi e godendo della bellezza dei luoghi. E' possibile un'escursione piu' breve, limitando la passeggiata ai margini del settore meridionale dello stagno, in grado di dare una visione esauriente delle sue caratteristiche principali. Luglio ed Agosto, quando la fioritura è al massimo, sono i mesi migliori per la visita, ma anche l'autunno, con i suoi vivaci colori, è adatto alla scoperta del SIC e dei suoi dintorni.

Lo Ditor: dalle sorgenti calcaree alle praterie e ai boschi alpini

Una piana allagata e solcata da numerosi ruscelli e dal torrente Petit Monde - attorniata da pendici boscose e, a nord, da una ripida parete rocciosa - costituisce lo Stagno di Lo Ditor, situato nel vallone di Chavacour, in Comune di Torgnon, a circa 1900 metri di quota. E' stato inserito nella rete Natura 2000 per la presenza di alcuni habitat di elevato interesse, tra i quali emerge quello prioritario legato alle sorgenti calcaree, chiamato Cratoneurion. Lo Ditor comprende ulteriori habitat umidi di torbiera (di transizione e alcalina), e altri non direttamente legati all'acqua, quali il bosco di Larice, le praterie subalpine, gli ambienti rupestri. Il paesaggio è definito dalle forme ad anfiteatro, modellate dall'antico ghiacciaio che scendeva dalle pendici della Punta Tsan, e dall'attività pastorale, che ha disegnato l'ordinata alternanza di praterie e macchie boscate.

Sito turistico ufficiale del Comune di Torgnon - Ufficio Turistico Piazza Frutaz - Tel. 0166.540433 - info@torgnon.net