
Home page Dove siamo Cultura Biblioteca Museo Inverno Estatesport tempo liberoescursioni
Dove dormire Dove mangiare Eventi Indirizzi utili Contatti

4 ore 30' - Escursionistico
Ottimo da percorrere anche in mountain bike, il tracciato segue quasi
interamente le poderali. È una passeggiata rilassante tra boschi
e prati; un tratto del percorso si segue per raggiungere vari sentieri
nella parte alta del territorio. (vedi
cartina)
1 ora 30' - Dislivello m 100 - Escursionistico
(vedi cartina)
2 ore - Dislivello m. 167 - Escursionistico
(vedi cartina)
3 ore - Dislivello m. 922 - Escursionistico Esperti
(vedi cartina)

3 ore - Dislivello m. 486 - Escursionistico Esperti
Dopo
aver lasciato le poderali n° 1 e 2, si prosegue su di un sentiero
che attraversa alcuni torrentelli, passando sotto le rocce calcaree,
sino a raggiungere il bivacco Tsan. Da qui si scende fino al laghetto
omonimo e si segue il tracciato dell'Alta Via n° 1, fino alla Fenêtre
de Tsan, ampia finestra verso la Valle di Saint-Barthélemy, di
fronte alla Becca di Luseney. (vedi
cartina)
2 ore 30' - Dislivello m. 956 - Escursionistico Esperti
Seguire le indicazioni del n° 1, per lasciare il tracciato appena
superati i ruderi dell'Ospice de Chavacour; camminare per un tratto
lungo il canale interrato di Verrayes fino all'Alpe Chavacour. Da qui
il sentiero si fa erto e passa vicino all'Alpe Grand-Drayères,
visibile da lontano per la caratteristica forma a volta; si prosegue
poi per il bivacco Rivolta, a pochi metri dal Col de Fort (m. 2908).
Nell'ultimo tratto il percorso è molto impegnativo. (vedi
cartina)
4 ore - Dislivello m. 713 - Escursionistico
Esperti
(vedi cartina)

2 ore - Dislivello m. 610 - Escursionistico
Dalla frazione Triatel, che con Etirol prende il nome di Petit Monde,
si segue, per il primo tratto, la strada comunale asfaltata; è
possibile comunque raggiungere Etirol anche in macchina. Tra i due villaggi
si incontra un caratteristico mulino, funzionante fino a pochi anni
fa. Lasciata la strada si prosegue su un sentiero quasi interamente
nel bosco, si passa davanti all'Alpe Comianaz fino a raggiungere Gilliarey.
Un tratto del percorso segue il n° 107 della Grande Balconata. A
Gilliarey la vista sulla vallata e sul Cervino è memorabile.
(vedi cartina)
2 ore - Dislivello m. 815 - Escursionistico
(vedi
cartina)
3 ore 30' - Dislivello m. 789 - Escursionistico
Esperti
(vedi
cartina)
3 ore - Dislivello m. 971 - Escursionistico
Dal capoluogo di Torgnon si segue la vecchia mulattiera che collega le
frazioni di Chatrian e Septumian sino a raggiungere la partenza della
sciovia doppia di Chantorné. Si lascia sulla destra la cappella
e si segue il bel sentiero che, subito dopo una baita, s'inoltra nel bosco
per poi proseguire fino alla Becca d'Aver, da dove la vista è grandiosa. (vedi
cartina)

2 ore 30' - Dislivello m. 376 - Escursionistico
(vedi cartina)

1 ora 30' - Dislivello m 152 - Escursionistico
Questa passeggiata parte dal capoluogo e raggiunge
la frazione Ronc e gli alpeggi pressoche' pianeggianti di Maisonnet.
Da qui si sale nella pineta fino al Colle di Saint-Pantaléon.
Volendo si può proseguire, sempre in buona parte nel bosco, e
raggiungere il Santuario di Saint-Evence, punto molto panoramico sulla
vallata. (vedi
cartina)

3 ore 30' - Dislivello m. 576- Escursionistico
Esperti
(vedi cartina)

30' - Dislivello m. 750 - Escursionistico
Si
segue il sentiero a mezza costa che sale, a fianco della pineta, verso
l'arrivo della nuova seggiovia. Si giunge al laghetto Gorzà,
piacevole luogo di relax. Il ritorno può essere effettuato per
lo stesso sentiero o percorrendo la strada poderale che scende verso
le baite di Chatelard, per poi tornare a Chantorné seguendo piu'
in basso il sentiero del Tour des Alpages, evitando cosi' la strada
interpoderale principale. (vedi
cartina)
45' - Turistico
Con
uno sviluppo di 2700 metri e un dislivello di 160, il percorso di visita
si effettua lungo sentieri tracciati e conduce in quota, consentendo
una veduta spettacolare della piana di Lo Ditor, grazie al belvedere
che si affaccia sullo stagno, e si inoltra poi tra i pascoli della conca
sovrastante. Compiere l'intero circuito richiede tre quarti d'ora: merita
comunque dedicarvi almeno il doppio del tempo, leggendo i pannelli illustrativi
e godendo della bellezza dei luoghi. E' possibile un'escursione piu'
breve, limitando la passeggiata ai margini del settore meridionale dello
stagno, in grado di dare una visione esauriente delle sue caratteristiche
principali. Luglio ed Agosto, quando la fioritura è al massimo,
sono i mesi migliori per la visita, ma anche l'autunno, con i suoi vivaci
colori, è adatto alla scoperta del SIC e dei suoi dintorni.
Lo Ditor: dalle sorgenti calcaree alle praterie e ai boschi alpini
Una piana allagata e solcata da numerosi ruscelli e dal torrente
Petit Monde - attorniata da pendici boscose e, a nord, da una ripida
parete rocciosa - costituisce lo Stagno di Lo Ditor, situato nel vallone
di Chavacour, in Comune di Torgnon, a circa 1900 metri di quota. E'
stato inserito nella rete Natura 2000 per la presenza di alcuni habitat
di elevato interesse, tra i quali emerge quello prioritario legato alle
sorgenti calcaree, chiamato Cratoneurion. Lo Ditor comprende
ulteriori habitat umidi di torbiera (di transizione e alcalina), e altri
non direttamente legati all'acqua, quali il bosco di Larice, le praterie
subalpine, gli ambienti rupestri. Il paesaggio è definito dalle
forme ad anfiteatro, modellate dall'antico ghiacciaio che scendeva dalle
pendici della Punta Tsan, e dall'attività pastorale, che ha disegnato
l'ordinata alternanza di praterie e macchie boscate. (vedi
cartina)
7 ore - Escursionistico Esperti
(vedi
cartina)

7 ore 45' -Escursionistico Esperti
(vedi
cartina)
4 ore 30' - Escursionistico Esperti
(vedi
cartina)
6 ore - Escursionistico Esperti
(vedi
cartina)
6 ore 30' - Escursionistico Esperti
(vedi
cartina)

40' - Escursionistico - praticabile anche in mountain bike
È
una passeggiata piacevole e poco faticosa: dalla cappella di Saint-
Pantaléon, il sentiero è pressoche pianeggiante. Si cammina
lungo un crinale coperto da un bosco di abeti, larici, pini silvestri,
con scorci panoramici sulla Valtournenche con il Cervino, da una parte,
e sulla Valle centrale solcata dalla Dora, dall'altra. Si giunge al
pianoro su cui sorge la cappella di Saint-Evence, splendido belvedere
su cime vicine e lontane.
30' - Escursionistico - praticabile anche in mountain bike
Oltre
che da Plan Prorion, seguendo la pista di fondo immersa nel bosco, questo
colle si può raggiungere anche dal Col Saint-Pantaléon,
procedendo lungo il sentiero forestale che parte sulla destra della
strada regionale.

1 ora 30' da Plan Prorion
Si raggiunge la conca di Chantorné;
dal margine del bosco, a monte della conca, ci si incammina nel sentiero
che, attraverso il bosco, giunge alla Fenêtre, stretto intaglio
che si affaccia sulla valle di Saint-Barthélemy.
E' una passeggiata bella in ogni stagione, in quanto si svolge su strada
carrozzabile. L'itinerario passa per Djeun ove sorge il ripetitore
televisivo, punto panoramico sulla Valle del Marmore e sulla Punta Tsan.
Proseguendo, si giunge a Ponty, dove, ai piedi di una ripidissima parete
di roccia, sorge una cappella a cui gli abitanti di Torgnon sono molto
devoti. Il luogo è poetico e si trova lungo la strada verso il
"Petit Monde", le cui due frazioni, con case in pietra e legno
e un vecchio mulino, conservano il fascino del passato e sono un po' un
piccolo mondo a se'.
3 ore 30' da Châté
Dal villaggio di Châté sale la mulattiera che porta a Châtelard.
L'itinerario prosegue fino al ponticello di Lodetor. Da qui il sentiero
sale a mezzacosta sulla sinistra, per poi riprendere per un tratto la
poderale che si abbandona 300 metri dopo l'alpeggio Château. Adesso
il sentiero sale in maniera abbastanza ripida passando per l'alpeggio
Crotte de loup e in un'ora si arriva al Bivacco Tsan, sito sulla riva
dell'omonimo lago, al cospetto della punta Tsan.
30' da Châté
Per
strada poderale, si giunge ai piedi del caratteristico cocuzzolo roccioso
che sovrasta la frazione di Châte. Per ammirare il panorama, si
può salire in vetta sia da destra, servendosi del sentiero in
parte tagliato nella roccia e costruito appositamente in occasione della
posa delle due statue, sia da sinistra, passando per la Cappella di
San Grato e successivamente per un ripido pendio erboso.